Miami Open: rimpiangendo le Everglades

Il rimpianto è forse l’emozione predominante di questo torneo: pioggia, tanta pioggia, il Centrale non indoneo oltre che orrendo, teste di serie che cadono come mosche… il ricordo di Key Biscayne che fa capolino e riporta ad anni migliori.

Oltre a psicodrammi e lamentele c’è qualche nota positiva come lo spagnolo Landaluce che approda ai quarti battendo un Korda che ha dato spettacolo contro Alcaraz. Lo Schiacciasassi Sinner aggiunge un altro record: 28 set vinti consevutivamente nei M1000.

🙂